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Luis Figo

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Solo x veri interisti!

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November 24

Milano, INTER - JUVENTUS 22/11/2008

Ke emozione e ke partita!!!
Sono partito sabato, appena di ritorno da Roma, alle 00:30 con i tifosi dell'Inter club di Atripalda, una 40ina in tutto, con il pullman. Vista l'ora abbiamo prima intonato qualche coro, giusto per riscaldarci, dopodicchè siamo tutti crollati e ci siamo messi a dormire. Mi sono svegliato, più o meno quando eravamo a Bologna, e abbiamo messo a palla l'inno PAZZA INTER e guardato un dvd sulle sfide precendenti contro la Juve. Alle 11:00 siamo arrivati a San Siro e siamo andati a ritirare i biglietti... ottima posizione CURVA SUD, sopra i tifosi Juventini. Visto che la partita iniziava alle 20:30 siamo andati in giro per Milano (DUOMO, GALLERIA VITTORIO EMANULE II, CASTELLO SFORZESCO) e ho incontrato l'ex arbitro Tobolini, ora critico della Domenica Sportiva. Alle 16:00 siamo ritornati nel pullman e abbiamo schiacciato un pisolino. Alle 18:00 ci siamo avviati all'ingresso dello stadio e ci siamo accomodati. Era la prima volta che vedevo San Siro, un'emozione mai provata prima, il mio cuore si è aperto, ero in estasi!!!
Alle 19:50 i giocatori sono entrati in campo per il riscaldamento e noi tifosi ad intonare cori contro i bianconeri... ORE 20:30 il calcio d'inizio:

Finisce 1-0 l’anticipo serale della 13esima giornata e a decidere la partita è un gol di Muntari al 27’ della ripresa. Successo meritato per la capolista che ha dominato la Juventus, non concedendo nulla (solo un tiro di Marchisio nei primi 45’, un colpo di testa di Del Piero all’83’) alla Vecchia Signora, creando e sprecando diverse occasioni. Non bello ma pesantissimo il gol di Muntari, una sbilenca deviazione sotto-porta su un tiro sbagliato di Ibrahimovic e con Manninger impegnato a chiedere il fuorigioco più che a prendere un pallone che sembrava alla sua portata.L’Inter, comunque, vince con merito.

Mourinho sorprende tutti. Adriano, appena rientrato dal Brasile, torna titolare dopo aver saltato le ultime quattro partite per scelta tecnica. L’Imperatore affianca Ibrahimovic e non è questa l’unica novità. A centrocampo, infatti, gioca Stankovic, in difesa Materazzi. Nel 4-4-2 della Juventus, Marchionni al posto di Camoranesi. Ranieri, però, dopo appena due minuti perde Tiago per infortunio, al suo posto dentro Marchisio.

È l’Inter a fare la partita. Il centrocampo nerazzurro schiaccia quello bianconero, così come Materazzi e Samuel non hanno difficoltà a disinnescare le minacce Del Piero e Amauri. Costretti agli straordinari, invece, Legrottaglie e Chiellini su Adriano e Ibrahimovic. Il primo tempo è praticamente tutto di marca nerazzurra. pericolosa con Stankovic, Adriano e Ibrahimovic. Al 33’ lo svedese approfitta di un errore di Legrottaglie, ma spreca una grande occasione calciando fuori di sinistra a 10 metri da Manninger. Al 46’ ci prova Muntari, forte il suo sinistro, ma è bravo il portiere della Juventus a salvarsi in angolo. Per i bianconeri da segnalare solo un tentativo di Grygera (alto) e il destro a girare di Marchisio che Julio Cesar alza in angolo.

Nella ripresa ancora Inter. Al 20’ Ibrahimovic sbaglia di sinistro da dentro l’area, al 27’ arriva il gol-partita. Lo sigla Muntari che corregge in rete un destro sporco di Ibrahimovic. Al 37’ grande parata di Julio Cesar sul colpo di testa di Del Piero. Finisce 1-0, l’Inter vola a quota 30 punti, la Juve resta a 24.

MOURINHO

 “Abbiamo avuto un atteggiamento fantastico- dice il tecnico a Sky- con grande intelligenza tattica, con l’atteggiamento adeguato ad un derby. Con la tensione giusta per vincere. Come allenatore dico che tutti sono stati fantastici, anche in panchina e in tribuna. Ho capito in settimana che significato avesse per questa societa’ battere la Juve e sono felice di aver dato contributo. Per battere la Juve si deve giocare davvero bene. Abbiamo controllato la partita, e Julio Cesar ha fatto solo una gran parata al 90’. Il controllo e’ stato nostro, abbiamo giocato con grande intensita’. La Juve non ha giocato una gara negativa, ma siamo noi che non l’abbiamo fatta giocare. Voglio fare una dedica speciale al presidente”.

L’analisi di Mourinho e’ puntuale: “Era importante il ritmo, l’intensita’. Volevo il blocco alto. Vieira e’ un super giocatore ma mi servivano tre centrocampisti da corsa bloccati al centro.Zanetti sulla destra e’ stato fondamentale, volevo Maicon per attaccare, Del Piero l’anno scorso si inseriva spesso. Zanetti chiudeva i buchi. Ho visto la partita dell’anno scorso tre volte”.

Si adatta, il tecnico dell’Inter: “Il mio calcio e’ il calcio italiano, e’ il nostro calcio. Il mio modello e’ giocare a zona, in profondita’ e se posso scegliere mi piace giocare sulle ali. Ma mi devo adattare alla situazione e ai giocatori. Le mie ali non stanno giocando molto bene ora. Siamo a 4 vittorie consecutive e ora pensiamo al Panathinaikos, se vinciamo siamo primi del girone”.

Ora l’Inter ha ritrovato anche Adriano: “Adriano ha fatto quello di cui la squadra aveva bisogno, con Legrottaglie e Chiellini aggressivi, che pensano all’uomo, era importante giocare con un animale come Adriano. Il nostro gol e’ questo: Adriano potentissimo che si procura l’azione. E poi ha fatto un grande lavoro difensivo ed e’ anche veloce. Non tutti i centravanti fanno questo. E sono felice del suo contributo”. E Ibra che sbaglia i gol? “Ibra ha fatto un gran lavoro. Ha sbagliato due gol e io lo proteggo: lui e’ piu’ di un centravanti, costruisce anche. E’ un giocatore fantastico e sbagliare due gol non ha un grande significato. Il gol non e’ stato bellissimo, ma e’ importante. Sono tre punti. E la famiglia interista puo’ essere felice questo fine settimana”.

 103 - San Siro107 - Me112 - Con Tombolini 2114 - Che bel sfondo119 - Riscaldamento123 - Spettacolo al Meazza125 -  La curva nord127 - Saluto129 - Adriano prega132 - Secondo tempo133 - Abbiamo vintoooo
November 05

Barack Obama: new president of USA

Un presidente democratico, che si è intrattenuto fino all’una e mezza di notte assieme a sua moglie, dopo aver mandato le bambine a dormire, con fans, supporters e amici. Ha baciato e ringraziato, stretto mani e salutato tutti quelli che glielo chiesto, senza fare differenza tra rock star, stelle del cinema, politici o semplici supporters. Chiunque altro al suo posto, dopo una vittoria così schiacciante e una campagna elettorale così lunga e stremante, si sarebbe chiuso nella suite del migliore albergo della sua città. Lui, invece, quando è salito sul palco da presidente, ha salutato subito quella che è diventata la sua città, Chicago, e gli ha dato finalmente una casa e una famiglia.                                                                                                                                                  “Hello Chicago” sono state le sue prime parole quando l’interminabile scroscio di applausi dai centomila dell’Hyde Park si è finalmente placato per farlo parlare. Era dalle 22, ora di Chicago ora della vittoria finale, che la gente lo aspettava per sentirgli ripetere le sue parole di cambiamento e di speranza.

QUI RIPORTO LA CANZONE A LUI DEDICATA DA WILL.I.AM dei Black eyed peas:

 

BARACK OBAMA – YES, WE CAN

It was a creed written into the founding documents that declared the destiny of a nation.Yes we can.

It was whispered by slaves and abolitionists as they blazed a trail toward freedom.

Yes we can.

It was sung by immigrants as they struck out from distant shores and pioneers who pushed westward against an unforgiving wilderness.

Yes we can.

It was the call of workers who organized; women who reached for the ballots; a President who chose the moon as our new frontier; and a King who took us to the mountaintop and pointed the way to the Promised Land.

Yes we can to justice and equality.

Yes we can to opportunity and prosperity.

Yes we can heal this nation.

Yes we can repair this world.

Yes we can.

We know the battle ahead will be long, but always remember that no matter what obstacles stand in our way, nothing can stand in the way of the power of millions of voices calling for change.

We have been told we cannot do this by a chorus of cynics…they will only grow louder and more dissonant ……….. We’ve been asked to pause for a reality check. We’ve been warned against offering the people of this nation false hope.

But in the unlikely story that is America, there has never been anything false about hope.

Now the hopes of the little girl who goes to a crumbling school in Dillon are the same as the dreams of the boy who learns on the streets of LA; we will remember that there is something happening in America; that we are not as divided as our politics suggests; that we are one people; we are one nation; and together, we will begin the next great chapter in the American story with three words that will ring from coast to coast; from sea to shining sea –

Yes. We. Can.

 

BARACK OBAMA – SI, NOI POSSIAMO

È stato un credo, scritto dai padri fondatori, che dichiararono il destino di una nazione.
Sì, noi possiamo.

È stato sussurrato da schiavi e abolizionisti, che tracciarono un sentiero verso la libertà.
Sì, noi possiamo.

È stata cantata da immigrati catturati da lidi lontani e pionieri, spinti verso ovest in uno spietato deserto.
Sì, noi possiamo.

È stata la chiamata di lavoratori che si sono organizzati; donne che hanno ottenuto il diritto di voto; di un Presidente che ha scelto la luna come nuova frontiera; e un Re, che ci ha condotto alla vetta e indicato la strada per
la Terra Promessa.

Sì, noi possiamo per la giustizia e l'uguaglianza.
Sì, noi possiamo per la prosperità e l'opportunità.
Sì, noi possiamo guarire questa nazione.
Sì, noi possiamo riparare il mondo.
Sì, noi possiamo.

Sappiamo che la battaglia sarà lunga, ma dobbimo ricordare che non importa quali ostacoli incontreremo nel nostro cammino, nulla può frapporsi al potere di milioni di voci chiedono il cambiamento.

È stato detto che non possiamo farlo da un coro di cinici... saranno solo più forti e stonati... Ci hanno chiesto di fermarci e guardare realtà. Siamo già in guardia contro chi offre al popolo di questa nazione false speranze.

Ma nella strana storia che è l'America, non vi è mai stato nulla di falso nella speranza.

Ora le speranze della bambina che va a scuola in un sobborgo di Dillon, sono gli stessi sogni del ragazzo che studia per le strade di Los Angeles; noi ci ricorderemo che qualcosa è successo in America; che noi non siamo così divisi come ci suggerisce la politica; che siamo un unico popolo; una nazione; e, insieme, inizieremo il prossimo grande capitolo della storia americana con tre parole che risuoneranno da costa a costa, dal mare al mare splendente:

 

Si, noi possiamo

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August 31

Vincitore scudetto e champions 2008/09

A tutti chiedo chi, secondo voi, si aggiudicherà lo scudetto e la champions league 2008/09?
June 24

mon amour

PENSIERI

Spine di rose tessono il mio cuore
Radici incolte cingono il  mio corpo
mentre la tua vita intreccia la mia con un’intensità inebriante
e….. come l’acqua nutre un terreno arso dal sole
la  tua essenza risana la mia anima assetata d’amore

 

LONTANANZA

Sei ormai lontana!
e' stato subito amore tra noi,
un amore impossibile,
un amore cosi' forte da fare male!
Quante lacrime abbiamo versato
stretti forte uno all'altro,
ogni momento poteva essere l'ultimo,
ogni bacio bagnato da lacrime,
fino a quel nostro addio.

TI VOGLIO

Quando nessun rumore ci tocchera'
ed il vento ci regalera' l'immenso...
vedro'  comparire il tuo sorriso smarrito e solitario
mentre respiro all'ombra di un vecchio albero
sentiro' le tue parole nell'aria...
i tuoi passi forti...
svanira' tutto il mondo...restera' solo tua presenza
insieme alla piacevole sensazione di non sentirsi mai soli

A WINTER'S LOVE

Ti Amo senza sapere come
ne' quando ne' da dove,
t'amo direttamente senza problemi ne' Orgoglio
cosi' ti Amo perche' non so Amare altrimenti che cosi'
in questo modo in cui non Sono e non Sei,
cosi' vicino che la tua mano sul mio petto e' mia,
cosi' vicino che si chiudono i tuoi occhi
col mio sonno ...

È quando ti grava addosso il peso del tempo, quando
sopra le pagine del diario non sai più cosa scrivere
che le speranze scivolano di mano e il gelo ti entra nelle ossa.
Giacciono insieme sulla terra secca le cicatrici
e una storia consumata.
Ogni passo costa fatica il respiro è diventato sibilo.
Ti accorgi che sei rimasto con le mani vuote.
Ora ti trovi solo col tuo tempo tramutato in cenere.
Non importa che inventavi favole e hai scontato la vita
guidando un girasole con le mani.
Ormai più non brillano gemme nei tuoi occhi.
L'inverno adesso sale col suo ritmo quieto di pendolo
e voleranno via come foglie
le pagine rimaste intatte del tuo diario.
Prima che le porte si chiudano frusciando
e si dissolva, dietro, ogni miraggio l'ultimo atto sarà il tentativo
di catturare nello sguardo anche una scheggia soltanto
di sole.
ecco come mi sentoImbarazzatoTriste
May 18

Inter campione d'Italia 2007/2008

  
L'Inter è campione d'Italia 2007-2008
 
 
I nerazzurri hanno conquistato il 16° successo grazie al 2-0 conquistato sul campo del Parma nell'ultima giornata di campionato. La formazione di Roberto Mancini si è imposta al Tardini con la doppietta di Zlatan Ibrahimovic, a segno al 61' e al 79'. L'Inter chiude con 85 punti, 3 in più rispetto alla Roma.

Prima del fischio d'inizio della partita ci sono stati alcuni scontri. Due poliziotti sono rimasti feriti. Il più grave è ricoverato all'ospedale di Parma con una prognosi di venti giorni per traumi contusivi multipli nella regione addominale, causati dal lancio di una bottiglia piena d'acqua. L'altro collega era alla guida di un furgone che è stato colpito da un sasso, ne avrà per dieci giorni.

Ma il match è cominciato comunque con lo svedese, che non giocava una partita da un mese e mezzo, e che è rimasto in panchina per 51'. Entra e dopo 10' inventa i gol di platino che valgono una stagione. Il 2-0 con cui i nerazzurri passano a Parma è tutta farina del suo sacco: prima una rasoiata da 25 metri, poi una volee di sinistro e il tricolore resta sulle maglie nerazzurre. I due lampi del centravanti, sotto la pioggia del Tardini, allontanano l'incubo di un nuovo scudetto evaporato al fotofinish.

A Catania la Roma fa il suo dovere. I giallorossi segnano subito con Mirko Vucinic e per quasi un'ora sono campioni d'Italia. Ma uno scatenato Catania nel secondo tempo - alla ricerca della salvezza - fa concludere la partita con un 1-1. A segnare all'85' è Martinez. Festa dunque per i rossoazzurri al 'Massimino' dove i siciliani pareggiando restano in Serie A con 37 punti. "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e anche di più. Per quello che hanno messo, i giocatori meritavano un riconoscimento", ha detto Luciano Spalletti, tecnico della Roma, al termine della gara.

Una splendida rovesciata di Osvaldo regala alla Fiorentina la vittoria contro il Torino e il quarto posto che vale i preliminari di Champions League. All'Olimpico finisce 0-1 per i viola: l'argentino, già autore della prodezza che sempre all'Olimpico di Torino era valsa alla Fiorentina la vittoria contro la Juventus, alla mezz'ora della ripresa ha regalato ai suoi tifosi la rete che vale un'intera stagione. A nulla vale, infatti, il 4-1 con cui il Milan ha superato a San Siro l'Udinese. I rossoneri subiscono il gol di Mesto nel primo tempo, poi nella ripresa arrivano i gol di Pato (48'), Inzaghi (59'), Cafu (79') e Seedorf (88'). Il verdetto, però, non fa felici i rossoneri: la Fiorentina si qualifica per i preliminari di Champions con 66 punti contro i 64 del Milan.

L'Empoli batte il Livorno 2-1 nell'ultima di campionato, ma non riesce ad evitare la retrocessione in Serie B. Rammarico per la formazione di Gigi Cagni che spera fino all'ultimo, ma deve arrendersi al gol del pareggio di Martinez che salva il Catania.
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Festa 18 anni di Stefania

KE PARIATA IERI SERA ALLA FESTA DI STEFY, TANTI AUGURI!!!!
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April 21

Il teatro 19 e 20 aprile 2008

Questo è stato il mio 4° anno di laboratorio teatrale e forse è stato il + bello di tutti...
 
Già il + bello di tutti... Abbiamo rappresentato la TEMPESTA di SHAKESPEARE e io ho recitato nel ruolo di Stefano, il cantiniere ubriacone (parte + ke mai azzeccata... skerzo)...
La cosa + bella nn è stata la rappresentazione in sè ma il contesto ke mi è piaciuto, ossia, i ragazzi ke hanno partecipato: io mai come quest'anno mi sono fatto tante risate!!! La battuta + ricorrente è stata senza dubbio EHI! BADA...ORA TI TIRO UN SASSO!!! recitata da Roberta con un modus ke vale la pena ascoltare...
Come ogni anno, prima dello spettacolo, mi sono messo in postazione mixer e ho fatto il dj (dj mattparty)con il mio e altri vari ipod, un pò x scaricare la tensione e un pò, anzi soprattutto, per divertirci, sembrava il MISS la nostra cara AULA MAGNA (le dimensioni quelle sono + o - ihh!!!)...
Intanto xò nn vi nascondo ke ero tesissimo x lo spettacolo, nn tanto per il pubblico, nn me ne frega niente, anzi, mi carica; ma x il fatto ke nn ero sicuro di ricordare tutte le battute (le avevo imparate solo 2 giorni prima)... cmq tutto è andato bene e abbiamo riscosso il solito successo.
Di sera siamo andati tutti a mangiare una pizza dai FRATELLI LA BUFALA ed è finito tutto a TARALLUCCI E VINO IHHH!!! ero stanco morto, dopo tre spettacoli e la palestra vorrei vedere ki nn lo sarebbe al mio posto...
AH POI E' SUCCESSA UN'ALTRA COSA... MA QUESTA NN VE LA RACCONTO XKE NN SI SA SE E' O SE SARA' IMPORTANTE... prometto ke se lo sarà vi aggiornerò...
February 11

vittoria dell' Air Avellino della Coppa Italia di basket

volAIRe OH OH!!!
 
L'Air vince la coppa Italia, per la prima volta nella sua storia, battendo in finale La Fortezza Bologna 73-67. Devin Smith miglior marcatore con 18 punti (6/8 da tre). Decisiva nel finale la freddezza di Green ai liberi.
 
 
CASALECCHIO DI RENO (Bologna), 10 febbraio 2008 - La coppa Italia è Green. Una marea verde cala dalle tribune del PalaMalaguti quando la sirena finale sancisce il 73-67 del primo, storico successo irpino. Voluto e meritato, per quello che Avellino ha saputo fare fin qui dall’inizio della stagione, in campionato e nelle Final Eight. E’ tutta qui la differenza rispetto una Virtus che da troppo poco tempo è tornata giocare come vorrebbe il blasone. Green è anche il piccoletto che nel finale ha trovato la freddezza per segnare i 4 liberi decisivi: un mix di esplosività e mano calda che coach Boniciolli e il vice Tonino Zorzi sanno far rendere al massimo. Come Smith, Williams, Radulovic e Righetti: questa Air non è una meteora e se la gode il presidente Ercolino, uno che è irpino anche nella suoneria del telefonino.
NERO E VERDE - Chi si aspettava una partenza lanciata della Virtus (+12 con Biella, +15 a Treviso, +13 con Roma nell’ultimo mese) scopre, invece, di che pasta è fatta l’Air: Radulovic inizia con due stoppate e la tripla del 3-0. E pensare che non doveva giocare per un versamento al ginocchio destro rimediato in semifinale. Son fatti così, ad Avellino: in più di 2000 si fanno 600 chilometri per poi esporre a Casalecchio un legittimo “Benvenuti al Pala Del Mauro”. L’inferno scatenato sugli spalti galvanizza Smith: 3/3 dai 6.25 per il 17-8 che costringe Pasquali a correre ai ripari: fuori un irriconoscibile Bell per Di Bella e soprattutto Crosariol per Chiagic. E’ “Ghiaccio” a rompere il dominio irpino con 9 punti in meno di 5’: anche mandarlo in lunetta non è una buona idea perché stasera i liberi entrano (6/7 a metà gara).
SMITH E MCGRATH - Avellino resta avanti: 18-13 alla fine del primo, 27-23 a metà del secondo periodo. Se la Virtus tiene è ancora grazie a Chiacig e Giovannoni, mentre in casa Air si sveglia Williams (9 punti in 6’). L’aggancio è a 1’45’’ dal riposo: la tripla di Blizzard vale il 34-34 (37-36 a metà). Superato l’imbarazzo iniziale, Bologna è pronta a fare la partita: il sorpasso è al minuto 1’30’’ del terzo con 2 liberi di Crosariol (37-38). Le triple di McGrath, poi, scavano il massimo vantaggio (+6 al 26’). Avellino non molla (merito di Green) e all’inizio del ultimo 10’ centra il nuovo sorpasso con Smith da 3 (56-55). Di McGrath l’immediato 56-58 che riporta avanti Bologna. A 6’ dal termine una rimessa che nemmeno l’istant replay riesce ad assegnare: dalla palla contesa esce alla grande Avellino con i canestri di Williams dell’ultimo sorpasso (63-61). Tripla di Smith, sciagurato quinto fallo di Anderson e Best e la Virtus non risale più, tra la rabbia dei tifosi (seconda sconfitta consecutiva in finale) che solo gli steward riescono a bloccare. Avellino campione d’Italia, per una notte.
 
E' il momento della festa per Avellino con il presidente Ercolino che arriva visibilmente emozionato in sala stampa:”Sono ancora incredulo per questa vittoria, se penso che ad agosto nemmeno conoscevo le regole di questo gioco ed ora sono qui con il trofeo nelle mani mi sembra tutto incredibile. Ringrazio di cuore il presidente Sabatini che ci ha fornito una ospitalità splendida, una persona di grandissima sportività, quella vera che rappresenta lo sport pulito che io e lui vogliamo divulgare sempre”.
Il patron irpino non fa smettere di sognare i suoi tifosi:”Io penso che arriveremo lontano, non so se faremo altre manovre anche perché il gruppo è armonico così, dovessimo arrivare in Eurolega ovviamente il discorso cambierebbe”.
E' il momento dei ringraziamenti anche per coach Matteo Boniciolli:”Io vorrei solo ringraziare tutti, a partire dalla società che ha creduto in me, ai giocatori che sono stati fantastici giocando sempre con intensità e concentrazione, a Tonino Zorzi che ho l'onore di avere tra i miei collaboratori e che ci ha aiutato a rendere questo attacco fluido ed efficace".
Penso
– continua l'allenatore della Air – che l'organizzazione e la semplicità del nostro gruppo siano state la nostra forza, adesso molti sognano in grande e chissà se dovremo ampliare anche il palazzetto per andare in Europa, però restiamo con i piedi per terra anche se oggi è il momento di goderci questa festa”.

 


October 01

Giorni mancati alla fine della scuola...

Ecco i giorni mancanti fino al 31 maggio 2008 data della fine della scuola...

  

Speriamo che tutto vada per il meglio...

August 27

Pronostico vittoria serie A 2007/2008

Chi vincerà lo scudetto quest'anno? Calcio
August 01

Una stupenda esperienza: LONDON

C'è stato davvero da divertirsi...Party
Sono partito per Londra domenica 14 luglio dall'aeroporto di Napoli alle 15:40 per arrivare intorno alle 18:30 (ora inglese).
Appena arrivati ci hanno smistato nelle camere, io sono capitato con Guido e Federico in una camera da 4 posti letto...
Le giornate sono trascorse tra lezioni e visite guidate. Le lezioni sono state proprio come le ho sempre immaginate: avevamo una insegnante che ci spiegava gli argomenti con lo stereo acceso, e ho detto tutto.
Le visite guidate possono sembrare una palla, ma in realtà, non lo sono affatto: siamo stati, infatti, al NATIONAL GALLERY, al BRITISH MUSEUM, al MADAME TUSSORDS, all' IMPERIAL WAR MUSEUM, al MUSEO DI SCIENZE NATURALI e, infine, al MUSEO DI STORIA NATURALE. Il più bello è senza dubbio il MADAME TUSSORDS (il museo delle cere) dove mi sono fatto le foto con tutti i miei vip preferiti.
Alla sera eravamo stanchi morti e non vedevamo l'ora di tornare in college per farci una "sana" dormita.
L'unica pecca è stata il cibo (mangiare patatine fritte e pollo per due settimane non è certo il massimo).
L'ultimo giorno di scuola abbiamo preparato una recita nella quale abbiamo cantato sulle note di SOMETHING BEAUTIFUL di ROBBIE WILLIAMS.
 
P.S. Il mio inglese è migliorato (classe UPPER INTERMIADE e con i voti finali più alti di tuttiA bocca aperta). Solo il mio prof dovrebbe capirlo... Linguaccia
 
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April 22

CAMPIONI D'ITALIA 2006/07

 TRIONFO!!! L'INTER E'  CAMPIONE D'ITALIA
I TIFOSI IN FESTA: LO SCUDETTO E' NERAZZURRO PER LA 15ª VOLTA
Grande gioia in casa nerazzurra. L'Inter vince a Siena per 2-1 e, grazie alla sconfitta della Roma a Bergamo, è CAMPIONE D'ITALIA con cinque giornate di anticipo. Una doppietta di Marco Materazzi mette quindi il sigillo ad un campionato strepitoso che i nerazzurri hanno condotto da dominatori fin dalla prima giornata. E' lo scudetto di tutti coloro che hanno nel cuore la fede nerazzurra: il Presidente Massimo Moratti, il tecnico Roberto Mancini, gli splendidi giocatori ed i milioni di tifosi che hanno amato, sofferto e gioito per le sorti di questi colori. Massimo Moratti è sceso in campo con la squadra per festeggiare il 15° scudetto della storia nerazzurra. Il presidente nerazzurro, acclamato dai tifosi a gran voce, è felice ed emozionato. In questo momento indimenticabile per la storia dell'Inter, però, non poteva mancare una dedica speciale: "Finalmente è arrivato questo scudetto, siamo contenti. Ma il mio primo pensiero non può che andare a Giacinto Facchetti".
Grande gioia anche per Roberto Mancini in campo dopo la conquista del 15° scudetto della storia dell'Inter: "È un'emozione immensa, credo che la squadra abbia fatto un Campionato straordinario: vincere a cinque giornate dalla fine, con sedici punti di distacco sulla seconda in classifica, significa aver disputato un grande Campionato . L'importante è che la squadra abbia vinto e dimostrato grande carattere. Sono felice per tutti gli interisti del mondo, senza distinzione".

 

 

 

March 07

Valencia - Inter BASTARDI SPAGNOLI

L'Inter si sveglia tardi
A Valencia finisce 0-0: spagnoli ai quarti. Non basta il disperato assalto finale dei nerazzurri. Poi rissa dopo il fischio finale: Navarro colpisce Burdisso (naso fratturato) con un pugno ed è il finimondo
 
VALENCIA (Spagna), 6 marzo 2007 - L'Inter esce dalla Champions League. A Valencia finisce 0-0: non basta per qualificare i nerazzurri ai quarti di finale. La frittata la banda Mancini l'aveva fatta all'andata: vanificando un ottimo primo tempo e prendendo due reti evitabilissime che obbligavano Ibra e compegni all'impresa al Mestalla. L'impresa non è arrivata. Il Valencia ha confermato di essere una squadra solida, tra le nobili d'Europa. In casa nella Liga ha perso una volta sola: con il Real Madrid, passare qui non è facile per nessuno. L'Inter ha avuto il torto di provarci solo nel secondo tempo dopo un primo tempo d'attesa. Ha rischiato l'eutanasia, la morte (sportiva ovviamente) indolore, limitandosi per troppo tempo a giocare senza cambiare marcia. Poi nel finale, quando ha forzato, ha sfiorato a più riprese il gol qualificazione. Troppo poco e troppo tardi. Certo nel doppio confronto la squadra nerazzurra avrebbe meritato di più, ma il Valencia non ha rubato nulla. Adesso partiranno le recriminazioni per le scelte tattiche iniziali di Mancini, per la sfortuna che ha privato il tecnico di pezzi da novanta come Vieira, Cambiasso e lo stesso Adriano. In Europa gli equilibri sono sottili, basta poco per cambiarli. il Valencia, che aveva una storia europea di sconfitte con l'Inter, si vendica contropronostico, come aveva fatto in passato il Borussia Dortmund contro la Juventus, allora addirittura in una finale di Champions. Non si parli di fallimento per l'Inter: sta dominando il campionato. Però è un'occasione importante buttata via. Ancora contro una spagnola: dopo l'incubo Villarreal.
 
ALLA FINE DELLA PARTITA QUEL GRANDISSIMO FIGLIO DI PUTTANA DI NAVARRO (giocatore del Valencia) HA ROTTO IL NASO AL NOSTRO CARO BURDISSO.
 
VALENCIA VERGOGNA!!!
Mancini: "Navarro è un vigliacco"
 
January 24

ADRIANO

DAL 2007 L'INTER HA RIFATTO UN AQUISTO... CHI? ADRIANO!!!
non segnava da marzo 2006! (speriamo che continui così)
ECCO IL SUO CORO CHE CANTA TUTTO SAN SIRO:

CHE CONFUSIONE,

SARA’ PERCHE’ TIFIAMO

UN GIOCATORE

CHE TIRA BOMBE A MANO

SIAM TUTTI IN PIEDI

PER QUESTO BRASILIANO

BATTI LE MANI,


CHE IN CAMPO C’E’

 

December 24

Menù vigilia di Natale 2006

 

ECCO COSA CI MANGEREMO STASERA

ANTIPASTI

Cocktail di gamberetti

 

Insalata di mare

 

Salmone affumicato

 

Polpettine di baccalà

 

Crostini di tonno alle erbe

 

PRIMI PIATTI

Risotto alla pescatora

 

Spaghetti al cartoccio

 

SECONDI PIATTI

Polipetti affogati

 

Orata all’acqua pazza

 

CONTORNI VARI

 

Frutta fresca e secca

 

Dolci natalizi

 

VINI

BIANCO Greco di Tufo

 

ROSSO Cantina di Montefusco

 

SPUMANTE amabile e chardonnet

 

 

CAFFE’

 

Il Natale più bello è quello passato con le persone a te care… Quelle persone che non ti lasciano mai anche nei momenti più brutti della tua vita!

Allora Regala e regalati un Natale con loro!

Penso che se lo meritano!

In questo giorno non conta il valore del regalo che fai ma conta sopratutto il sentimento che provi per quelle persone.

 
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