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    February 11

    vittoria dell' Air Avellino della Coppa Italia di basket

    volAIRe OH OH!!!
     
    L'Air vince la coppa Italia, per la prima volta nella sua storia, battendo in finale La Fortezza Bologna 73-67. Devin Smith miglior marcatore con 18 punti (6/8 da tre). Decisiva nel finale la freddezza di Green ai liberi.
     
     
    CASALECCHIO DI RENO (Bologna), 10 febbraio 2008 - La coppa Italia è Green. Una marea verde cala dalle tribune del PalaMalaguti quando la sirena finale sancisce il 73-67 del primo, storico successo irpino. Voluto e meritato, per quello che Avellino ha saputo fare fin qui dall’inizio della stagione, in campionato e nelle Final Eight. E’ tutta qui la differenza rispetto una Virtus che da troppo poco tempo è tornata giocare come vorrebbe il blasone. Green è anche il piccoletto che nel finale ha trovato la freddezza per segnare i 4 liberi decisivi: un mix di esplosività e mano calda che coach Boniciolli e il vice Tonino Zorzi sanno far rendere al massimo. Come Smith, Williams, Radulovic e Righetti: questa Air non è una meteora e se la gode il presidente Ercolino, uno che è irpino anche nella suoneria del telefonino.
    NERO E VERDE - Chi si aspettava una partenza lanciata della Virtus (+12 con Biella, +15 a Treviso, +13 con Roma nell’ultimo mese) scopre, invece, di che pasta è fatta l’Air: Radulovic inizia con due stoppate e la tripla del 3-0. E pensare che non doveva giocare per un versamento al ginocchio destro rimediato in semifinale. Son fatti così, ad Avellino: in più di 2000 si fanno 600 chilometri per poi esporre a Casalecchio un legittimo “Benvenuti al Pala Del Mauro”. L’inferno scatenato sugli spalti galvanizza Smith: 3/3 dai 6.25 per il 17-8 che costringe Pasquali a correre ai ripari: fuori un irriconoscibile Bell per Di Bella e soprattutto Crosariol per Chiagic. E’ “Ghiaccio” a rompere il dominio irpino con 9 punti in meno di 5’: anche mandarlo in lunetta non è una buona idea perché stasera i liberi entrano (6/7 a metà gara).
    SMITH E MCGRATH - Avellino resta avanti: 18-13 alla fine del primo, 27-23 a metà del secondo periodo. Se la Virtus tiene è ancora grazie a Chiacig e Giovannoni, mentre in casa Air si sveglia Williams (9 punti in 6’). L’aggancio è a 1’45’’ dal riposo: la tripla di Blizzard vale il 34-34 (37-36 a metà). Superato l’imbarazzo iniziale, Bologna è pronta a fare la partita: il sorpasso è al minuto 1’30’’ del terzo con 2 liberi di Crosariol (37-38). Le triple di McGrath, poi, scavano il massimo vantaggio (+6 al 26’). Avellino non molla (merito di Green) e all’inizio del ultimo 10’ centra il nuovo sorpasso con Smith da 3 (56-55). Di McGrath l’immediato 56-58 che riporta avanti Bologna. A 6’ dal termine una rimessa che nemmeno l’istant replay riesce ad assegnare: dalla palla contesa esce alla grande Avellino con i canestri di Williams dell’ultimo sorpasso (63-61). Tripla di Smith, sciagurato quinto fallo di Anderson e Best e la Virtus non risale più, tra la rabbia dei tifosi (seconda sconfitta consecutiva in finale) che solo gli steward riescono a bloccare. Avellino campione d’Italia, per una notte.
     
    E' il momento della festa per Avellino con il presidente Ercolino che arriva visibilmente emozionato in sala stampa:”Sono ancora incredulo per questa vittoria, se penso che ad agosto nemmeno conoscevo le regole di questo gioco ed ora sono qui con il trofeo nelle mani mi sembra tutto incredibile. Ringrazio di cuore il presidente Sabatini che ci ha fornito una ospitalità splendida, una persona di grandissima sportività, quella vera che rappresenta lo sport pulito che io e lui vogliamo divulgare sempre”.
    Il patron irpino non fa smettere di sognare i suoi tifosi:”Io penso che arriveremo lontano, non so se faremo altre manovre anche perché il gruppo è armonico così, dovessimo arrivare in Eurolega ovviamente il discorso cambierebbe”.
    E' il momento dei ringraziamenti anche per coach Matteo Boniciolli:”Io vorrei solo ringraziare tutti, a partire dalla società che ha creduto in me, ai giocatori che sono stati fantastici giocando sempre con intensità e concentrazione, a Tonino Zorzi che ho l'onore di avere tra i miei collaboratori e che ci ha aiutato a rendere questo attacco fluido ed efficace".
    Penso
    – continua l'allenatore della Air – che l'organizzazione e la semplicità del nostro gruppo siano state la nostra forza, adesso molti sognano in grande e chissà se dovremo ampliare anche il palazzetto per andare in Europa, però restiamo con i piedi per terra anche se oggi è il momento di goderci questa festa”.